giovedì 29 gennaio 2009

Elezioni all'Arciconfraternita del SS. Rosario


Nel pomeriggio di Sabato 31 gennaio p.v., i confratelli dell'Arciconfraternita del SS. Rosario, si sono riuniti per rinnovare il Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio uscente, presieduto dal priore Avv. Eduardo Mancini, che ha ben operato in questo triennio, è stato rinnovato. Unico avvicendamento è stato quello tra il consigliere uscente Michele Rozzera (che ha volontariamente deciso di non riproporsi per sopravvenuti impegni lavorativi) ed il nuovo consigliere Umberto Valletta.

A tutti giunga l'augurio di buon lavoro da parte della redazione del blog.

Le soste nella Processione dei Misteri

Assistendo alla processione dei Misteri del Venerdì Santo a Sessa Aurunca si resta colpiti dal fatto che una processione così lunga e stancante non preveda soste, come ad esempio avviene il Sabato Santo. Non è stato sempre così ! In passato erano previste diverse soste che se da un lato consentivano a confratelli e popolazione di rifiatare, dall'altro lato favorirono la maggior parte di quelle degerazioni che furono la causa della sospensione della processione del maggio 1966. Fino a tale anno, la processione sostava nelle seguenti chiese: S. Stefano, S. Germano, Cattedrale, Annunziata. Le prime tre soste duravano qualche decina di minuti; l’ultima, invece, quasi due ore. Si racconta che una volta sistemati i Misteri nella Chiesa, la stessa veniva chiusa e tutti andavano a rifocillarsi in qualche casa oppure nelle tante osterie, cantine e trattorie che un tempo esistevano a Sessa. Nel periodo commissariale (1968-1981) la situazione mutò: le chiese, al passaggio della processione, restavano chiuse, le soste si ridussero e la tradizionale sosta-lunga dell’Annunziata fu del tutto soppressa. Durante le brevi pause di questo periodo (la prima ai Cappuccini, la seconda davanti alla Cattedrale, la terza in piazza, davanti all’ingresso del Municipio), i predicatori della Curia tenevano brevi sermoni sui misteri della Passione e Resurrezione di Cristo. Dopo il commissariamento (dal 1982 in poi), fu mantenuta una sola breve sosta innanzi la Cattedrale ma esigenze di ordine interno ne suggerirono l’eliminazione alla fine degli anni 80 e così tuttora non sono previste soste, se non in casi eccezionali (come nel 2008 a causa della pioggia battente).

martedì 27 gennaio 2009

Convegno Nazionale sul tema "Settimana Santa e Internet"

Negli ultimi tempi il mondo confraternale e tutto ciò che ruota intorno alla Settimana Santa è sempre più presente in internet.
Per meglio conoscere ed interpretare questo nuovo aspetto del modo di diffondere le nostre antiche tradizioni
Sabato 7 Febbraio 2009, alle ore 19:15, presso la Chiesa del Purgatorio di Molfetta (BA), si terrà il
Convegno Nazionale sul tema "SETTIMANA SANTA E INTERNET".
I lavori saranno introdotti dal Priore dell’Arciconfraternita della Morte di Molfetta Francesco Stanzione, che ha promosso e organizzato il convegno.
Seguirà la relazione di Beppino Tartaro - Verona e gli interventi di Rosario Ago - Sessa Aurunca (CE), Francesco Cambione - Bitonto (BA), Luca Catucci - Taranto.
Il Convegno è sotto il patrocinio dell'Associazione Internazionale di Studi e Ricerche sulla Cultura Popolare Religiosa "La Veste Rossa" www.lavesterossa.com.

Per ulteriori informazioni:

www.lamiasettimanasanta.net

Il percorso della Processione dei Misteri

Il percorso attuale della Processione dei Misteri è quasi identico a quello originario se non per qualche piccola variazione. Ciò non vuol dire che nel corso del tempo non abbia subito modificazioni che seppur temporanee meritano un cenno.
Verso la fine degli anni 50 e fino al 1964-65, la processione dei Misteri, appena iniziata, proseguiva attraverso la strada provinciale (senza passare per via delle Terme e per piazza Tiberio) fino alla piazzetta delle cd. case popolari (oggi viale Trieste). Questa variazione fu necessaria per consentire agli abitanti di tale nuovo rione (che ricordo fu costruito ex novo subito dopo la seconda guerra mondiale) di ammirare il passaggio dei Misteri; questa deviazione determinava, però, un notevole incremento della durata della processione e per questo all'inizio del periodo commissariale (1968) fu eliminata. La seconda variazione di rilievo riguarda la parte centrale della processione. Un tempo i Misteri raggiungevano la piazzetta Giovanni Bruno per poi ridiscendere verso la Chiesa dell’Annunziata e, senza passare per via S. Lucia, seguivano il percorso che ancora oggi conosciamo. Nella seconda metà del secolo, infine, e per oltre 20 anni, essendo impraticabili le strade che da via Ferranzio conducono al Duomo, la processione procedeva, dopo la sosta a S. Germano, lungo il corso Lucilio e raggiungeva il Duomo attraverso via Delio, costringendo i confratelli a scendere gli scalini (un tempo presenti sulla discesa che porta a via Delio).

domenica 25 gennaio 2009

Quando la Processione dei Misteri usciva di Giovedì .....

Forse non tutti sanno che fino al 1956, la Processione dei Misteri si svolgeva nella giornata del Giovedì Santo (e così fu per secoli). I Misteri avanzavano mentre la popolazione si dedicava allo “struscio” e nelle chiese sessane venivano aperti i tradizionali "sepolcri". Nel 1956, il Vescovo pro tempore Mons. Gaetano De Cicco, spostò la processione al Venerdì Santo ottemperando ad una determinazione della Sacra Congregazione dei Riti che riteneva, così, di interpretare più fedelmente il Vangelo. La storica trasformazione, che coinvolgeva anche le processioni dell’Addolorata e di San Carlo, che slittavano al Sabato Santo, provocò non poche perplessità tra confratelli e fedeli che vedevano stravolta una secolare tradizione. Bisogna anche considerare che questo slittamento impediva alla popolazione di partecipare ad un'altra antica funzione, quella delle "Tre Ore di Agonia" in Cattedrale. Il Venerdì Santo, alle ore 15, quando la processione dell'Addolorata (che era l'ultima a ritirarsi) era appena terminata, la popolazione confluiva nella Cattedrale per partecipare a questa toccante cerimonia durante la quale veniva schiodato il corpo di Cristo da una grande Croce posta sull'altare maggiore.

Un gruppo di confratelli costituì una delegazione che si recò in Vaticano per trattare con la Congregazione dei Riti. I risultati, però, non furono positivi.

Gli anziani della confraternita ricordano che quell'anno il Venerdì Santo fu particolarmente piovoso (mentre il Giovedì era sereno) e tutti interpretarono questo accadimento come un segno del destino.

Oggi, invece, nessuno si sognerebbe di cambiare il giorno della processione ed a conti fatti la riforma voluta dal Vescovo De Cicco si è rivelata molto utile per consentire ai confratelli ed alla popolazione di tirare il fiato prima delle due grandi processioni del Venerdì e Sabato Santo.

Curiosità: il prof. Ferdinando Tommasino nel 1943 pubblicava "Giovedì Santo" un testo ormai quasi introvabile (chi vi scrive ne custodisce gelosamente un esemplare) che contiene (a mio parere) la più bella descrizione esistente della processione dei Misteri che, all'epoca, si svolgeva ancora il Giovedì Santo.

martedì 13 gennaio 2009

Ritiro Spirituale dell'Arciconfraternita del SS. Crocifisso

Sabato 10 e Domenica 11 gennaio scorso, presso la Comunità delle Ancelle del Sacro Cuore della Beata Caterina Volpicelli di Sessa Aurunca si è svolto un ritiro spirituale dei confratelli del SS. Crocifisso di Sessa Aurunca.
Nella pace e tranquillità consona a qualsiasi convento, i confratelli si sono radunati nel primo pomeriggio del sabato e guidati da Mons. Don Cosma Capomaccio hanno iniziato un fecondo incontro di catechesi che dapprima ha approfondito i temi della lettera pastorale di S. Ecc.za Mons. Antonio Napoletano, Vescovo della Diocesi di Sessa Aurunca e successivamente si sono trattenuti a dibattere di questioni teologiche con Don Cosma.
La prima giornata si è conclusa con una semplice ma gioiosa cena comunitaria, gentilmente allestita dalla Sorelle del Sacro Cuore. Alcuni confratelli hanno poi concluso la serata presso l'abitazione del confratello Giovanni Palmieri, per ammirare lo splendido presepe dallo stesso allestito presso la sua abitazione.
La mattina della domenica i confratelli si sono riuniti di buon ora per la recita del S. Rosario meditato. Successivamente, i consiglieri hanno presentato ai confratelli la bozza di nuovo regolamento interno che sarà sottoposto all'approvazione dell'Assemblea Ordinaria dei confratelli del 6 febbraio p.v.
Dopo un lungo e fecondo dibattito tra i tanti confratelli presenti ed i componenti del Consiglio di Amministrazione, il ritiro si è concluso con un festoso e lauto pranzo, sempre a cura delle Consorelle del Sacro Cuore e coronato da un brindisi di augurio a cui hanno partecipato anche diversi familiari.
Una bella e costruttiva esperienza di rinnovamento interiore per tutti i confratelli, che già durante l'anno, per ferma volontà del Consiglio di Amministrazione in carica, sono impegnati in un fervente cammino di crescita spirituale con incontri di catechesi, ritiri spirituali e pellegrinaggi.
L'appuntamento è per sabato 28 febbraio, quando avrà luogo un altro ritiro spirituale per la preparazione alla Quaresima.

venerdì 28 novembre 2008

'A Maronn de ru Popolo...

Ogni qualvolta che il Sessano si sente ispirato ad un qualcosa di tragico o di estasiante o di straziante o di divertente o di coinvolgente, si esprime proprio in questi termini: “ ’A Maronn de ru Popolo! ”. Perché? Nessuno è stato mai in grado di dare una spiegazione plausibile. Forse non è un modo diretto di bestemmiare, bensì legato, quasi, ad un tipo di intercalare o ad una predilezione o, meglio ancora, ad una profonda venerazione nei confronti della Madonna Patrona di Sessa Aurunca, Maria SS. Avvocata del Popolo. Proviamo a pensare alle coincidenze di questo periodo e, contemporaneamente, allo stato d’animo del momento: proprio in quel periodo iniziano a Sessa Aurunca una serie di tradizioni religiose, culinarie, etnico-culturali che caratterizzano in modo sensazionale la vita del cittadino. Si parte dalla terza domenica di novembre per finire alla Santa Pasqua; tutti eventi caratteristici che esaltano l’effervescente bellezza della nostra terra. Andiamo per ordine. Innanzitutto come nasce questo culto: la grande Venerazione per la Madonna del Popolo è osservata verso una pala riportata alla luce circa 500 anni fa, grazie al suo ritrovamento presso un’antica chiesetta francescana del posto. Il dipinto, esposto al pubblico, crebbe di venerazione popolare a dismisura, tanto da additare alla Vergine Santa numerosi prodigi, tra cui la protezione dagli attacchi nemici durante le varie guerre succedutesi fino a quelle Mondiali; difatti, una leggenda racconta che “… durante la Guerra Mondiale, nel corso di una perlustrazione da parte di aerei tedeschi, pronti a sferrare un devastante bombardamento sulla città, la stessa flotta nemica non riuscì, però, a trovare alcuna abitazione, soltanto una immensa distesa azzurra: il manto della Madonna …”. La solenne incoronazione della Sacra Immagine di Maria SS. Avvocata del Popolo avvenne solennemente l'1 settembre 1904. Tornando all’intercalare di “ ’A Maronn de ru Popolo!...”, ci siamo mai chiesti il perché tutto inizia e tutto finisce con la Madonna del Popolo? Forse perché ogni cosa è legata proprio a questo; inconsciamente il Sessano fa dipendere l’inizio e la fine di un proprio evento, sia bello che brutto, dalle volontà della Madonna. L’animo del Sessano inizia ad entrare in una fase di bollore, le sensazioni che si provano sono indescrivibili, ma il tutto sempre in Devozione d’a Maronn de ru Popolo. Ecco che si inizia durante il Novenario, nel corso del quale ogni Confraternita del paese è tenuta ad animare detta funzione, per culminare con la Santa Messa, tradizionale, delle cinque del mattino. La Cattedrale di Sessa Aurunca si riempie in ogni angolo, si avverte quell’aria spasmodica che solo il Sessano sa provare; la sensazione di un susseguirsi di eventi frenetici alle porte. Al termine della messa sono tutti rivolti verso il quadro della Madonna cantando “Dell’aurora Tu sorgi più bella”, canto anch’esso rientrato tra quelli tradizionali dedicati alla Madonna; negli occhi della gente si prova quell’emozione, si legge quella consapevolezza di ciò che sta per accadere.
Così inizia la vita tradizionale del Sessano, con una messa alle cinque del mattino e finisce, altrettanto così, con una messa alle due del pomeriggio, sempre in Devozione alla Beata Vergine Maria SS. Avvocata del Popolo di Sessa Aurunca. Ecco perché ‘a Maronn de ru Popolo è importante per il Sessano, oltre che, principalmente, dal punto di vista religioso, ma proprio perché da qui ha inizio la tradizione vera, la linfa vitale del Sessano, un trasporto ricco di emozioni che riempie l’animo, in un convulso avvicendarsi di riti propri della terra sessana come l’Immacolata, e poi il Natale ed il Capodanno, e poi il Carnevale, e poi la lunga Quaresima e la dolce Settimana Santa; tutti eventi concatenati tra di loro senza lasciare un attimo di respiro per chi li vive; ma con l’augurio che il tutto possa durare “ pe cient’ann! ”…

PS: mi rendo conto che l’argomento non è proprio consono al tema del blog ma, consentitemi, inizia tutto da qui.