domenica 1 febbraio 2009

Sessa Aurunca e la processione dei Misteri


Un tempo, al passaggio della processione, si accendevano le luminarie predisposte per la festa dei Santi Patroni, e sulle finestre del centro storico ardevano antiche lucerne e centinaia di bengala colorati. Il nostro concittadino prof. Ferdinando Tommasino, nel suo splendido ed introvabile libro del 1943, intitolato “Giovedì Santo”, scriveva infatti: “…Su ogni veranda e su tutti i davanzali ardono minuscoli punti luminosi che concorrono alla fantasmagoria dello spettacolo. Sono piccole lucerne che spandono la loro fioca luce a somiglianza di miriadi di atomi ardenti e fosforescenti nel crepuscolo della notte… La luce opaca delle lucerne, il punteggiare di piccole stelle nella notte, si spegne piano: e ad un tratto, come per incanto, un bagliore accecante vince il crepuscolo della sera. Centinaia di bengala si accendono su tutti i balconi del Corso: fasci di luce bianca, vincono il cupo riflesso del verde e del rosso. Sono mille fiaccole il cui luccichio fa assumere ai gruppi plastici toni ed aspetti vari, gli uni più belli degli altri. Una scia argentata illumina il volto del Cristo: ma il bianco colore si spegne ed un fascio di luce rossa affievolisce il primo splendore. E’ una galleria di variopinti bagliori sotto cui passano i Misteri…". Non si conosce l’origine dell’usanza di accendere i bengala al passaggio del corteo processionale ma è presumibile ritenere (anche dal fatto che il prof. Tommasino parla di bengala tricolori, di quelli ancora oggi in vendita, specie per le feste di fine anno) che essi furono introdotti nel ventennio fascista. Le ultime testimonianze di questo tipo risalgono al 1965 / 66. In un video risalente agli inizi degli anni 60, opera del fotografo aurunco Dario Iacobelli, si nota la presenza di questi bengala a conferma di quanto detto finora.

Oggi, è viva più che mai l'usanza di esporre sui davanzali e sui balconi dei lumini con involucro rosso che vengono accesi al passaggio della processione. Grande è il colpo d'occhio che essi producono in special modo nei vicoli più antichi della città, come ad esempio via S. Leo (come si nota nella fotografia pubblicata a corredo).

Molti concittadini usano ancora chiudere le imposte delle finestre e le saracinesche dei negozi, come avviene al passaggio di qualsiasi corteo funebre.

Piccoli ma significativi gesti che contribuiscono ad arricchire la coreografia di una processione antica e spettacolare come poche.
(La foto pubblicata è opera di Giampaolo Soligo da Sessa Aurunca)

sabato 31 gennaio 2009

La durata della processione dei Misteri



Ecco il punto più controverso nella lunga storia della processione. E’ difficile stabilire con esattezza quali fossero gli orari di uscita e di ritirata. Spulciando i vecchi verbali della confraternita, emergono dati contrastanti: nel XX secolo le varie amministrazioni stabilivano che l’inizio avvenisse intorno alle ore 17:30/18 e la conclusione alle ore 2. Tali indicazioni, però, nella pratica venivano sistematicamente disattese. Le più lunghe dilatazioni temporali avvennero nel periodo fascista (1922-1940), quando la processione, iniziava verso le 16/16:30 e terminava in tarda notte (le 3, spesso anche le 4 del mattino). Tutto ciò favoriva degenerazioni di vario genere che portarono alla sospensione della processione nel 1966.

Infatti, anche dopo la guerra, gli orari rimasero gli stessi del periodo precedente.

Durante il periodo di gestione commissariale (1968-1981), si ebbe una drastica riduzione della durata che fu ridotta a 3 – 4 ore con tutte le soste. Ne risultò una processione del tutto stravolta, laddove la cunnulella (vera caratteristica peculiare) fu quasi del tutto eliminata.

Dopo il commissariamento si tornò ad una durata media di circa 6-7 ore ma con una sola sosta di circa 30 minuti presso la Cattedrale.

Oggi, la processione ha una durata di circa 6 ore ma senza alcuna sosta.

giovedì 29 gennaio 2009

Elezioni all'Arciconfraternita del SS. Rosario


Nel pomeriggio di Sabato 31 gennaio p.v., i confratelli dell'Arciconfraternita del SS. Rosario, si sono riuniti per rinnovare il Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio uscente, presieduto dal priore Avv. Eduardo Mancini, che ha ben operato in questo triennio, è stato rinnovato. Unico avvicendamento è stato quello tra il consigliere uscente Michele Rozzera (che ha volontariamente deciso di non riproporsi per sopravvenuti impegni lavorativi) ed il nuovo consigliere Umberto Valletta.

A tutti giunga l'augurio di buon lavoro da parte della redazione del blog.

Le soste nella Processione dei Misteri

Assistendo alla processione dei Misteri del Venerdì Santo a Sessa Aurunca si resta colpiti dal fatto che una processione così lunga e stancante non preveda soste, come ad esempio avviene il Sabato Santo. Non è stato sempre così ! In passato erano previste diverse soste che se da un lato consentivano a confratelli e popolazione di rifiatare, dall'altro lato favorirono la maggior parte di quelle degerazioni che furono la causa della sospensione della processione del maggio 1966. Fino a tale anno, la processione sostava nelle seguenti chiese: S. Stefano, S. Germano, Cattedrale, Annunziata. Le prime tre soste duravano qualche decina di minuti; l’ultima, invece, quasi due ore. Si racconta che una volta sistemati i Misteri nella Chiesa, la stessa veniva chiusa e tutti andavano a rifocillarsi in qualche casa oppure nelle tante osterie, cantine e trattorie che un tempo esistevano a Sessa. Nel periodo commissariale (1968-1981) la situazione mutò: le chiese, al passaggio della processione, restavano chiuse, le soste si ridussero e la tradizionale sosta-lunga dell’Annunziata fu del tutto soppressa. Durante le brevi pause di questo periodo (la prima ai Cappuccini, la seconda davanti alla Cattedrale, la terza in piazza, davanti all’ingresso del Municipio), i predicatori della Curia tenevano brevi sermoni sui misteri della Passione e Resurrezione di Cristo. Dopo il commissariamento (dal 1982 in poi), fu mantenuta una sola breve sosta innanzi la Cattedrale ma esigenze di ordine interno ne suggerirono l’eliminazione alla fine degli anni 80 e così tuttora non sono previste soste, se non in casi eccezionali (come nel 2008 a causa della pioggia battente).

martedì 27 gennaio 2009

Convegno Nazionale sul tema "Settimana Santa e Internet"

Negli ultimi tempi il mondo confraternale e tutto ciò che ruota intorno alla Settimana Santa è sempre più presente in internet.
Per meglio conoscere ed interpretare questo nuovo aspetto del modo di diffondere le nostre antiche tradizioni
Sabato 7 Febbraio 2009, alle ore 19:15, presso la Chiesa del Purgatorio di Molfetta (BA), si terrà il
Convegno Nazionale sul tema "SETTIMANA SANTA E INTERNET".
I lavori saranno introdotti dal Priore dell’Arciconfraternita della Morte di Molfetta Francesco Stanzione, che ha promosso e organizzato il convegno.
Seguirà la relazione di Beppino Tartaro - Verona e gli interventi di Rosario Ago - Sessa Aurunca (CE), Francesco Cambione - Bitonto (BA), Luca Catucci - Taranto.
Il Convegno è sotto il patrocinio dell'Associazione Internazionale di Studi e Ricerche sulla Cultura Popolare Religiosa "La Veste Rossa" www.lavesterossa.com.

Per ulteriori informazioni:

www.lamiasettimanasanta.net

Il percorso della Processione dei Misteri

Il percorso attuale della Processione dei Misteri è quasi identico a quello originario se non per qualche piccola variazione. Ciò non vuol dire che nel corso del tempo non abbia subito modificazioni che seppur temporanee meritano un cenno.
Verso la fine degli anni 50 e fino al 1964-65, la processione dei Misteri, appena iniziata, proseguiva attraverso la strada provinciale (senza passare per via delle Terme e per piazza Tiberio) fino alla piazzetta delle cd. case popolari (oggi viale Trieste). Questa variazione fu necessaria per consentire agli abitanti di tale nuovo rione (che ricordo fu costruito ex novo subito dopo la seconda guerra mondiale) di ammirare il passaggio dei Misteri; questa deviazione determinava, però, un notevole incremento della durata della processione e per questo all'inizio del periodo commissariale (1968) fu eliminata. La seconda variazione di rilievo riguarda la parte centrale della processione. Un tempo i Misteri raggiungevano la piazzetta Giovanni Bruno per poi ridiscendere verso la Chiesa dell’Annunziata e, senza passare per via S. Lucia, seguivano il percorso che ancora oggi conosciamo. Nella seconda metà del secolo, infine, e per oltre 20 anni, essendo impraticabili le strade che da via Ferranzio conducono al Duomo, la processione procedeva, dopo la sosta a S. Germano, lungo il corso Lucilio e raggiungeva il Duomo attraverso via Delio, costringendo i confratelli a scendere gli scalini (un tempo presenti sulla discesa che porta a via Delio).

domenica 25 gennaio 2009

Quando la Processione dei Misteri usciva di Giovedì .....

Forse non tutti sanno che fino al 1956, la Processione dei Misteri si svolgeva nella giornata del Giovedì Santo (e così fu per secoli). I Misteri avanzavano mentre la popolazione si dedicava allo “struscio” e nelle chiese sessane venivano aperti i tradizionali "sepolcri". Nel 1956, il Vescovo pro tempore Mons. Gaetano De Cicco, spostò la processione al Venerdì Santo ottemperando ad una determinazione della Sacra Congregazione dei Riti che riteneva, così, di interpretare più fedelmente il Vangelo. La storica trasformazione, che coinvolgeva anche le processioni dell’Addolorata e di San Carlo, che slittavano al Sabato Santo, provocò non poche perplessità tra confratelli e fedeli che vedevano stravolta una secolare tradizione. Bisogna anche considerare che questo slittamento impediva alla popolazione di partecipare ad un'altra antica funzione, quella delle "Tre Ore di Agonia" in Cattedrale. Il Venerdì Santo, alle ore 15, quando la processione dell'Addolorata (che era l'ultima a ritirarsi) era appena terminata, la popolazione confluiva nella Cattedrale per partecipare a questa toccante cerimonia durante la quale veniva schiodato il corpo di Cristo da una grande Croce posta sull'altare maggiore.

Un gruppo di confratelli costituì una delegazione che si recò in Vaticano per trattare con la Congregazione dei Riti. I risultati, però, non furono positivi.

Gli anziani della confraternita ricordano che quell'anno il Venerdì Santo fu particolarmente piovoso (mentre il Giovedì era sereno) e tutti interpretarono questo accadimento come un segno del destino.

Oggi, invece, nessuno si sognerebbe di cambiare il giorno della processione ed a conti fatti la riforma voluta dal Vescovo De Cicco si è rivelata molto utile per consentire ai confratelli ed alla popolazione di tirare il fiato prima delle due grandi processioni del Venerdì e Sabato Santo.

Curiosità: il prof. Ferdinando Tommasino nel 1943 pubblicava "Giovedì Santo" un testo ormai quasi introvabile (chi vi scrive ne custodisce gelosamente un esemplare) che contiene (a mio parere) la più bella descrizione esistente della processione dei Misteri che, all'epoca, si svolgeva ancora il Giovedì Santo.